INNESTO OSSEO

Innesto osseo

Oggi esistono metodi innovativi che consentono anche ai pazienti con poca disponibilità ossea di evitare protesi mobili e concedersi una soluzione fissa e sicura come l’implantologia dentale.

Uno di essi è l’innesto osseo, (o rigenerazione ossea). Questa tecnica consiste nell’incremento di osso tramite il trapianto di osso proprio del paziente oppure tramite l’utilizzo di osso esterno biocompatibile.
L’innesto osseo è una procedura chirurgica impiegata per risolvere problemi a carico di ossa o articolazioni. La procedura prende anche il nome di trapianto di tessuto osseo e agevola la guarigione dell’osso dopo traumi, in presenza di problemi articolari o quando è necessario stimolare la crescita ossea attorno a dispositivi impiantati, come nella artroprotesi totale del ginocchio.


I due tipi più frequenti di innesto osseo sono:

  • omologo: il materiale di innesto proviene da un donatore deceduto o da cadavere
  • autologo: l’innesto è composto da tessuto proveniente dal corpo del paziente, ad esempio dalle coste o dall’anca

Uso

Il chirurgo ricorre a un innesto osseo in numerose situazioni, dovute a traumi o malattie. Le quattro principali situazioni in cui il chirurgo decide di eseguire un innesto osseo sono:

  • Fratture: l’innesto può essere utilizzato in caso di fratture multiple o complesse, oppure quando non si osserva una guarigione apprezzabile dopo il trattamento iniziale.
  • Fusione: eseguita per lo più nella colonna vertebrale, consiste nel saldare due ossa bloccando l’articolazione malata.
  • Rigenerazione: utilizzata in caso di perdita ossea dovuta a malattia, infezione o lesione, consiste nell’inserimento di piccole quantità di tessuto in cavità o grandi sezioni di osso.
  • Dispositivi impiantati: l’innesto può essere utilizzato anche per agevolare la guarigione dell’osso attorno a un dispositivo impiantato, come nel caso di protesi di articolazione, piastre o viti.

A seguito dell’intervento d’innesto osseo, prima di proseguire con l’inserimento degli impianti dentali, si dovrà aspettare un periodo di sei mesi circa.